Il contenuto della circolare numero è riservato.
Quest’anno è stato organizzato un progetto speciale che ha visto come protagonisti gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria: Scoprire la Scuola Bilotta dopo l’apertura del forziere con la chiave 3D realizzata per la CodeWeek 2025.
L’avventura è iniziata mercoledì 26 novembre con la consegna di originali cartoline-invito, capolavori d’arte unici, realizzati dagli alunni delle classi terze della Bilotta per i loro amici della Primaria. Le cartoline non sono state recapitate per posta, ma consegnate personalmente da due alunni di classe terza. Un messaggio speciale era scritto: andare alla Bilotta per trovare il tesoro, ma anche per divertirsi!
Sorpresi ed entusiasti per l’arrivo dei due “speciali postini”, gli alunni delle quinte si sono messi in posa con l’invito ricevuto per uno scatto ricordo, un modo semplice ma sentito per ringraziare i loro compagni più grandi.
Nel covo dei pirati…
Finalmente giunti a destinazione, gli alunni sono stati accolti nel covo dei pirati, allestito in Aula Magna. Dopo aver cercato la chiave nascosta, hanno finalmente aperto il forziere, trovando al suo interno, per ciascuna classe, una mappa chiusa con un sigillo. Una volta aperta, la mappa li ha guidati verso i laboratori.
Bilotta in Neverland
In continuità con il tema della scoperta e dell’interpretazione di una mappa, ha preso vita il laboratorio “Bilotta in Neverland”, curato dalle docenti di Lingua Inglese. Gli alunni sono stati catapultati sull’Isola che non c’è e, ciascuno nel proprio ruolo, con costumi e oggetti simbolici, hanno interpretato in lingua inglese i personaggi della storia, vivendo un’esperienza immersiva tra teatro, fantasia ed emozioni.
Fondamentale il messaggio conclusivo: grazie al suo pensiero felice, Peter riesce a volare e a portare con sé Wendy, John e Michael, lasciandosi alle spalle paure, dubbi e tristezza. I bambini, al termine del laboratorio, sono stati invitati a scrivere il proprio pensiero felice, capace di farli “volare” con il cuore e con la fantasia, che li facesse sentire coraggiosi di affrontare le nuove sfide, pronti per “approdare” verso la Scuola Secondaria. Ogni pensiero è stato depositato nel forziere e costituirà un prezioso tesoro cui attingere all’inizio del prossimo anno scolastico.
Messaggi nascosti
Un’altra tappa fondamentale del viaggio è stata la partecipazione al laboratorio “Messaggi nascosti”, curato dai docenti di Matematica e Scienze, pensato per stimolare curiosità, collaborazione e spirito scientifico.
L’attività si è svolta in due momenti:
- Messaggi segreti con inchiostro invisibile: I ragazzi hanno scoperto come sia possibile scrivere e nascondere informazioni utilizzando materiali semplici. Con succo di limone, usato come inchiostro invisibile, hanno scritto messaggi che diventavano illeggibili una volta asciutti. Per rivelarli, è stata utilizzata la tintura di iodio, che permette di far apparire il testo grazie a una reazione chimica. L’esperienza ha suscitato grande entusiasmo, mostrando come la scienza possa trasformarsi in un vero “trucco da detective”.
- Laboratori di crittografia: In gruppi misti, gli studenti hanno esplorato alcuni semplici sistemi di codifica, come il cifrario di Cesare. Ogni gruppo ha creato un proprio messaggio cifrato da far decifrare agli altri, esercitando creatività, logica e capacità di cooperazione.
L’esperienza, divertente e formativa, ha consentito agli alunni di avvicinarsi al mondo della comunicazione segreta, unendo aspetti scientifici, storici e logici. Ha inoltre favorito un clima di collaborazione e ha permesso agli studenti più grandi di assumere un ruolo di guida verso i compagni più piccoli, rafforzando così l’obiettivo del progetto di continuità.
Chi trova PAROLE trova un TESORO
Nel laboratorio di Italiano “Chi trova PAROLE trova un TESORO”, curato dalle docenti Nunzia Galasso e Ada Meo, gli alunni hanno riflettuto sull’importanza delle parole, preziose quanto un vero tesoro, e sulla necessità di usarle in modo corretto nei diversi contesti.
Le classi, divise in gruppi, con fantasia e originalità, hanno scelto il nome del loro gruppo e designato il capogruppo. La sfida all’ultimo vocabolo ha così avuto inizio. Sono stati proposti una serie di indovinelli in rima, inediti e ideati dalle docenti, la cui soluzione era sempre un sostantivo. Gli alunni hanno partecipato all’attività con entusiasmo e divertimento. Ogni classe ha poi lasciato traccia della loro presenza presso la scuola Bilotta su un cartoncino bianco, scegliendo una parola significativa, legata alla giornata, circondata dai nomi di maestre e bambini, ognuno scritto con un colore diverso. Così, gli alunni di quinta hanno lasciato il loro tesoro di parole, custodito su un cartellone, nel plesso Bilotta.
Roboquiz
Altra tappa, altra emozione: il “Roboquiz”, gioco-quiz strutturato su un percorso a tasselli colorati, ispirato al gioco dell’oca, con l’utilizzo di un dado e del robot LEGO Mindstorms EV3.
Le classi, divise in squadre, si sono sfidate in una coinvolgente esperienza ludico-didattica: a ogni turno il lancio del dado determinava il numero di caselle da raggiungere e, per avanzare lungo il percorso, i partecipanti dovevano programmare il robot affinché si spostasse correttamente sulla casella corrispondente.
L’avanzamento era inoltre legato alla risposta a domande di cultura generale, trasformando il gioco in un’occasione di apprendimento interdisciplinare. L’attività ha stimolato il lavoro di squadra, il problem solving, il pensiero computazionale e la collaborazione, rendendo l’esperienza dinamica, inclusiva e altamente motivante per gli studenti.
L’incontro con Pepper
Ultima tappa del viaggio: nell’Opificio Bilotta “L’incontro con il Capitano Pepper”. Il robot umanoide ha intrattenuto i bambini parlando delle sue materie preferite presenti alla Bilotta, tutte in realtà, esaltando la sua capacità di fare calcoli veloci. Ha anche mostrato con un video gli ambienti della Bilotta e le attività pomeridiane, attirando l’attenzione di tutti i bambini.
E finalmente il Tesoro…
Terminati i laboratori e tornati nel covo dei pirati, gli alunni hanno trovato il Tesoro tanto atteso: un omaggio speciale ai giovani esploratori.
Un ringraziamento speciale va a tutti i docenti della Scuola Bilotta che hanno reso possibile questo evento con professionalità, entusiasmo e spirito di collaborazione: le docenti di Italiano Ada Meo, Nunzia Galasso, i docenti di Matematica-Scienze Giancarla Memmola, Maria Lonoce, Alessia Buccolieri, Davide Trotolo, Lucia Marinosci, le docenti di Lingua Inglese Valentina Contessa, Claudia Solazzo, Vanessa Candeloro, la docente di Tecnologia Ida Sgura, i docenti di Arte Ivana Calò e Davide Chionna.
Un caloroso ringraziamento va anche ai bambini delle classi quinte della Scuola Primaria, veri protagonisti e autentici Tesori di questa avventura, e ai loro insegnanti che hanno reso possibile questa esperienza, con l’auspicio che il prossimo anno entrino a far parte della Famiglia Bilotta.
È tempo di salpar,
nuove avventure da cercar!
Ma alla Bilotta devono tornar
per scoperte da conquistar!
Luoghi
Via Giuseppe Mazzini, n. 2 - Francavilla Fontana (Br)
Personale scolastico
Docente