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Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione l’edizione 2026 della EU Code Week, la settimana europea dedicata alla programmazione e all’alfabetizzazione digitale, svoltasi dal 10 al 25 ottobre. Anche quest’anno il nostro Istituto Comprensivo ha rinnovato la propria adesione all’iniziativa internazionale, confermando l’impegno nella promozione del pensiero computazionale attraverso percorsi didattici innovativi e inclusivi.
L’esperienza di quest’anno ha visto una progettualità condivisa tra ordini nella quale si è scelto di caratterizzare la partecipazione dell’intero Istituto attorno a un unico sfondo integratore: il capolavoro letterario de «Il Piccolo Principe» di Antoine de Saint-Exupéry. L’opera ha offerto una cornice ricca di suggestioni narrative, logiche ed etiche, permettendo di costruire una solida continuità verticale tra la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado.
Per valorizzare le specificità di ciascuna fascia d’età, a ogni ordine scolastico è stato affidato uno dei simboli chiave del racconto:
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Scuola dell’Infanzia – La Rosa: I più piccoli hanno lavorato sul concetto di cura, attenzione e sequenzialità. Attraverso il coding unplugged (senza l’uso di schermi), percorsi motori a terra, griglie colorate e primi passi nella lateralità, i bambini hanno guidato il Piccolo Principe verso la sua rosa, scoprendo come un insieme ordinato di gesti possa risolvere un piccolo problema pratico.
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Scuola Primaria – La Volpe: Le classi della Primaria si sono confrontate con il valore dell’amicizia, del «creare legami» e della collaborazione reciproca. L’incontro con la volpe ha fatto da sfondo alla costruzione di percorsi a tappe, algoritmi a blocchi e prime sfide di programmazione visuale, integrando discipline come l’italiano, la matematica e l’arte.
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Scuola Secondaria di I Grado – Le Stelle: I ragazzi più grandi hanno rivolto lo sguardo verso il cielo e la ricerca dell’ignoto. Le stelle hanno ispirato progetti più complessi legati al problem solving avanzato, allo storytelling interattivo su ambienti digitali e alla programmazione a blocchi, declinando il tema anche sotto il profilo scientifico e astronomico. Sono stati altresì proposti percorsi di coding in lingua straniera (pixel art in lingua francese), che hanno permesso agli studenti di riprodurre figure e simboli dell’opera originale attraverso coordinate logiche, unendo competenze linguistiche e grafiche digitali.
Durante le due settimane della manifestazione, ciascun docente ha ideato e condotto le attività in orario curricolare, calibrando strumenti e linguaggi sulle competenze dei propri studenti: dal pensiero computazionale analogico alle piattaforme interattive online.
Tutte le iniziative realizzate dalle diverse sezioni e classi sono state caricate sulla piattaforma ufficiale dell’evento, andando a popolare la mappa interattiva europea della CodeWeek 2026. L’iniziativa ha dimostrato come la tecnologia, se guidata da un forte intento pedagogico e narrativo, possa diventare uno straordinario ponte di dialogo e crescita per l’intera comunità scolastica.
Di seguito la galleria fotografica:
Ida Rosaria Sgura
Docente