Un percorso di dieci incontri che ha accompagnato i bambini alla scoperta della ricchezza e della magia delle parole, guidati da un protagonista davvero speciale: Mario Vocabolario, il curioso personaggio nato dalla fantasia di Mario Roscia nel libro “Mario Vocabolario e la magia delle parole”.
Ad ogni appuntamento, i bambini si sono immersi nell’ascolto delle divertenti avventure di Mario, che viaggia con il suo inseparabile vocabolario fino allo strano paese di Cosonia, un luogo in cui nulla – nemmeno gli abitanti – ha un nome. Da qui è iniziata la loro riflessione: dare un nome alle cose, alle persone, agli animali, alle piante, ai fatti, ai pensieri, alle idee, ai sentimenti è fondamentale per comunicare, comprendere e non fare confusione. Ogni parola è un’etichetta preziosa che ci permette di distinguere, raccontare e dare senso al mondo.
Attraverso attività ludiche e coinvolgenti, gli alunni hanno iniziato ad avvicinarsi alla morfologia del nome, ma soprattutto hanno intrapreso un viaggio più profondo: quello che li ha portati a scoprire il peso e il valore delle parole nella vita di ciascuno. Hanno imparato che le parole possono essere modellate come plastilina, trasformate per esprimere pensieri, idee ed emozioni. Così facendo, il loro linguaggio si è arricchito e si sono aperti a discussioni, confronti e condivisioni, sempre “a parole loro”.
Un passaggio importante del percorso è stato comprendere che le parole sono un dono straordinario, ma richiedono responsabilità: se usate bene possono aiutare, confortare e far stare bene; se usate male possono ferire, umiliare e causare dolore. Per questo è fondamentale conoscerne il significato, usarle nel modo giusto e nel momento opportuno, riflettere prima di parlare e saper ascoltare gli altri.
Le tappe affrontate sono state molte: le parole da non dire, il dare un nome alle emozioni, la bellezza delle parole gentili, e le parole della diversità, per comprendere che “diverso” è chiunque si distingue da noi per modi di parlare, pensare, camminare, per gusti, interessi o emozioni. E che, proprio per questo, tutti siamo diversi e unici.
Una volta esplorato il mondo delle parole, i bambini si sono divertiti anche a inventarne di nuove, lasciando spazio alla fantasia e alla creatività.
È stato un percorso affascinante, ricco di metodologie attive e inclusive, che ha permesso agli alunni di interiorizzare temi importanti con leggerezza, curiosità e partecipazione.
Leonarda Liso
Docente